venerdì 18 aprile 2014

Finger food di frittata piccante di spinaci con guanciale croccante

Sono una rompiscatole con questi finger?? Lo sapete che non posso rinunciare a questa mia passione, portate pazienza, un giorno sarò troppo anziana per queste cose e preparerò solo brodini :P
Non potevo lasciare questa frittata lì sola, indifesa, dovevo pur difenderla e bardarla no? Ed ecco che arriva il guanciale a dar “vita” a questa frittatina strizzando l’occhiolino a “Pasqualina” la torta eh, che mi ha letteralmente stufata e ho pensato di mandarla in vacanza per questa Pasqua e sostituirla con un finger food alternativo ma semplice! 
Buona Pasqua bella gente! A presto!
Piattino di Poloplast
Ingredienti:
300 g di spinaci
3 uova
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
Olio extra vergine di oliva q.b.
Peperoncino q.b.
Sale fine q.b.
120 g di guanciale stagionato a fette (io Terre Ducali)
Procedimento:
Pulite e lavate gli spinaci, metteteli in un tegame senza strizzarli e senza aggiungere acqua, mettete un coperchio e fate cuocere per qualche minuto. Aggiungete olio, peperoncino, uno spicchio di aglio e sale e fate cuocere a fiamma alta fino a quando l’acqua di vegetazione e del lavaggio sarà completamente evaporata. Sbattete le uova, aggiungete un cucchiaio di parmigiano e gli spinaci, versate un po’ di olio in una padella e versate il composto e fate cuocere la frittata da entrambe i lati, deve essere alta almeno 2 cm, quindi la padella non deve essere grande. Tagliate a cubetti la frittata e avvolgete ogni pezzetto in una fetta di guanciale, fate rosolare in una padella antiaderente ben calda da entrambe i lati e servite subito.





martedì 15 aprile 2014

Finger food di nervetti di vitello all’agro con il pomodoro

STORIA DI UN QUINTO QUARTO:
È il giorno in cui tutti i partecipanti della sfida MTC scoprono il tema del mese! Si apre la pagina e appare come prima cosa una foto, quella di Cristiana, con scritto: Il quinto quarto!
“il quinto cheeee??? VUOI CHE MUORO???”
No non ci posso credere! Piango, mi dispero, ok questa è una di quelle volte che non partecipo e salto la sfida!  Va beh! Pazienza.
Ci penso e ci ripenso, da piccola mangiavo diverse cose del quinto quarto, cervello, cuore, piedini, si ma posso mai presentare dei piedini in insalata con due sott’aceti?? Cristiana è stata chiara: VOGLIO IL SANGUE! Non credo si riferisse a quello del maiale! Io che non mangio nemmeno la trippa, mio marito che mi dice: sisisiii trippa sii! NO NO! non ce la posso fare! Non sono nessuno per dire questo si questo no, anzi, m’inchino a tanto sapere di tanti partecipanti a questo gioco che t’insegna tante cose, perciò voglio partecipare con il mio quinto quarto, un piccolo finger food di nervetti di vitello all’agro che racchiudono una storia, la mia! Mentre pensavo a cosa preparare per questa sfida, ho avuto un flash! Domenica in famiglia e un bel piatto di questi nervetti dove poter anche pucciare il pane, cosa volere di più! Era in Sardegna, erano altri tempi. Mia madre mi raccontava di quando suo padre, in un grosso pentolone cuoceva i piedini di vitello, o maiale, li faceva raffreddare nella sua acqua di cottura e il giorno dopo li tagliava a pezzetti e li condiva con quello che l’orto offriva. Non si buttava via nulla, scaldava il brodo di cottura e bagnava il pane duro, altri tempi!! Mia madre negli anni ha usato questa ricetta in modi diversi, uno di questi era con il pomodoro e l’aceto. Delizioso! Ho voluto unire una vecchia ricetta a una presentazione più moderna, spero vi piaccia, non so come poter spiegare al meglio il sapore, ma fidatevi, v’innamorerete di questa delizia.
A presto.
Vassoio per antipasti di Easy life Design
Ingredienti:
1 zampa di vitello
 1 carota
2 coste di sedano
1 scalogno
1 cipollotto fresco
1 presa di sale grosso
Un mazzetto di prezzemolo
1 foglia di alloro
2 pomodori secchi al naturale (NO sott’olio)

Per il sugo:
1 barattolo di polpa a pezzi di pomodoro (io Mutti)
1 carota
1 costa di sedano
1 cipollotto
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
Prezzemolo
4 foglie di basilico
Olio extra vergine di oliva q.b.
Sale fino q.b.
1 bicchiere di brodo di cottura del piedino
1 bicchiere di aceto di vino rosso

Per decorare:
Foglie di basilico q.b.
Procedimento:
In una pentola capiente mettete il piedino tagliato in più parti con la carota, il sedano, il cipollotto, lo scalogno, l’alloro, il prezzemolo, il sale grosso e fate bollire per 2 ore. Pungete con una forchetta la cotenna della zampa, se entra facilmente, è pronta, altrimenti lasciate cuocere qualche altro minuto. Lasciate raffreddare nell’acqua di cottura.
Disossate la zampa, tagliatela a quadratini e tenete da parte.
Preparate un trito con la carota, il sedano, il cipollotto, l’aglio, il prezzemolo, il basilico e fate rosolare a fiamma media per qualche minuto. Unite il pomodoro, salate e fate cuocere per 5 minuti. Unite l’alloro, l’aceto e il brodo di cottura del piedino, mescolate bene e fate cuocere per 20 minuti a fiamma media e con il coperchio mescolando ogni tanto. Unite i nervetti tagliati in precedenza, mescolate, alzate la fiamma e fate evaporare tutto il liquido. (è molto importante che il liquido sia completamente evaporato stando attenti a non far attaccare il sugo) Versate i nervetti in una teglia foderata di carta forno, livellate la superficie, coprite, lasciate raffreddare e fate riposare il frigo per 12 ore.
Togliete il composto dalla teglia sollevando con delicatezza, posatelo in un tagliere e tagliatelo a quadratini con un coltello lungo a lama liscia. Servite freddo con una foglia di basilico sopra ogni quadratino.

Note: -potete tagliare il composto in anticipo e rimetterlo in frigo fino al momento di servire.
Il composto si solidifica per l'effetto gelatina dei nervetti e del brodo che viene aggiunto al sugo. Se non volete fare il finger food, non mettete il brodo nel sugo e servite caldo o tiepido.

Curiosità: i pomodori secchi, in sardo Sa piarra, vengono conservati in barattoli di vetro o nei sacchetti del pane e sono salati, si usano per dare sapore al brodo.




mercoledì 9 aprile 2014

Risotto al pomodoro con orata e pesto ai pistacchi

Tagliapasta in metallo di Pavonidea   
Un semplicissimo risotto, veloce e gustosissimo, arricchito dai filetti di orata e profumato dal pesto, che volere di più? È buono è veloce, un’accoppiata perfetta! Mi sono resa conto che alla fine le mie sono sempre ricette rapide, pochissime elaborate o di lunga preparazione, sarà che ho sempre il tempo contato e che cucino soprattutto per necessità e poco per il blog! Boh! Per praticità io chiedo direttamente in pescheria di pulire e tagliare i filetti del pesce, (fatevi dare le lische per il brodo) pigrizia?? Naaaaa!  (sisisisisisisiii), non ci sono scuse, anche se avete poco tempo, è possibile prepararlo, poi fate voi :D 
Vi consiglio anche una variante, eliminare il pesto e fare un buon sugo all'arrabbiata seguendo lo stesso procedimento qui sotto.
Ciaoooo
Ingredienti per 4 persone:
350 g di riso arborio
250 ml di polpa di pomodoro a pezzi  (Io Mutti)
4 filetti di orata
1 spicchio di aglio
4 foglie di basilico
Sale fine q.b.
Olio extra vergine di oliva q.b.
Mezzo bicchiere di vino bianco

Per il brodo:
1 cipolla bianca piccola
1 carota
1 costa di sedano
Le lische del pesce

Per il pesto:
Un mazzetto di basilico
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
Olio extra vergine di oliva q.b.
Procedimento:
Lavate e asciugate bene il basilico, mettetelo in un mixer con i pistacchi e l’olio, frullate e mettete da parte.
In una casseruola fate rosolare lo spicchio di aglio in camicia con un po’ di olio, versate la polpa di pomodoro, salate, aggiungete il basilico e lasciate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti.
In una pentola mettete 2 l di acqua con la cipolla, la carota, il sedano e le lische del pesce, portate a ebollizione e lasciate sul fuoco fino a ridurre a metà il liquido.
In una padella a bordi alti, fate tostare il riso con un po’ di olio (in questo caso ho preferito non fare il soffritto di cipolla), aggiungete i filetti tagliati a pezzettoni e irrorate con il vino, fate evaporare e unite al sugo. Bagnate poco per volta con il brodo vegetale filtrato mescolando spesso, proseguite fino a fine cottura.
Servite con il pesto.



lunedì 7 aprile 2014

Mini Muffin con pecorino romano e strolghino di culatello

Prove tecniche per il pranzo di Pasqua e Pasquetta! Per un antipasto tra il tradizionale e “famolo strano” ho pensato di rielaborare la pizza cresciuta utilizzando la base delle mie mini madeleine. Strabuone! Quando arriva Pasqua? :P  speriamo che il tempo sia clemente, cosi potrebbe diventare addirittura l’antipasto per un pic-nic all’aria aperta, io sono ottimista e mi concentrerò per un sole splendente! Questo è solo l’inizio del menù! Vediamo se sarò cosi brava da provare tutto in tempo e postare prima di Pasqua per darvi qualche idea o ispirarvi! Buon pomeriggio!
Ingredienti per 15 pz:
100 g di farina
60 g di pecorino romano
100 g di strolghino di culatello (io Terre Ducali)
60 ml di latte
60 ml di olio extravergine di oliva
1 uovo
Mezza bustina di lievito per torte salate
Pepe nero macinato

(Niente sale, il pecorino darà la giusta sapidità!)
Stampo in silicone mod. Petit Flour di Pavonidea     
Procedimento:
In una ciotola, mescolate la farina con il pecorino grattugiato, il lievito e il pepe, unite l’uovo, l’olio e il latte, amalgamate velocemente con un cucchiaio di legno e aggiungete il salame tagliato a pezzetti. Versate il composto nello stampo e infornate nel forno preriscaldato a 190° per 15 minuti o a doratura desiderata.
Sfornate e servite tiepidi o freddi.
Piattino Poloplast  

lunedì 31 marzo 2014

Involtini di lonza con asparagi e salsa fredda al pomodoro di Pachino IGP

Finalmente le belle giornate e la tiepida stagione ci porta frutta e verdura che adoro e che si presta a mille preparazioni golose. Iniziamo anche a farne mille con gli asparagi e i pomodori che tanto mi piacciono, a questa tavola con me c’era la mia mamma che ha apprezzato tanto questo involtino facendomi anche i complimenti, se me li fa la mamma che è cuoca, mi sento al settimo cielo visto quanto è “critica” in fatto di cucina! :D
Bene, è quasi ora di pranzo e la cucina mi aspetta, qui ci sono due belvette, una belvona a dirla tutta, che chiedono il menù di oggi, quindi vi saluto e vi aspetto alla prossima..
Ingredienti per 4 persone:
8 fettine di lonza
300 g di asparagi (quelli più sottili)
10 foglie di basilico
Mezzo bicchiere di vino bianco secco (BUONO)
1/4 di cipolla bianca
Farina 00 q.b.
Sale fine q.b.
Olio extra vergine di oliva q.b.
Procedimento:
Eliminate la parte legnosa e dura degli asparagi e sbollentate il resto in abbondante acqua.
In un mixer mettete i pomodorini lavati e asciugati, il basilico, la cipolla, sale, olio, frullate e mettete in frigorifero.
In un piano da lavoro stendete le fettine e battetele leggermente con il batticarne, mettete al centro 3-4 asparagi lasciando che le punte escano fuori dalla fettina, arrotolate e chiudete con uno stuzzicadenti, se occorre tagliare la parte dei gambi degli asparagi che escono dalla parte opposta (devono uscire solo le punte e non i gambi). Infarinate gli involtini facendo attenzione a non toccare le punte di asparagi, rosolate in una padella con un po’ di olio, aggiustate di sale e aggiungete il vino, fate cuocere per 10/15 minuti lasciando evaporare tutto il vino.
Servite con la salsa fredda di pomodoro Pachino.
 Bicchierini Poloplast
Non buttate via gli scarti degli asparagi, potete usarli per fare un brodo vegetale per un risotto o altre ricette.