giovedì 14 novembre 2013

Zuppa Gallurese con pane di Matera e caciocavallo silano DOP

Nonostante il mio accento romanaccio, le mie origini sono sarde, è lì che ho vissuto i primi 12 anni della mia vita!  Sardegna per molti è sinonimo di “mare bello”, si vero, anche, vogliamo parlare del cibo? Delle tradizioni? Ecco, è tutto un insieme che la rende bella, affascinante, tante tradizioni simili, tante diverse tra paesi vicini e lontani, dialetti che cambiano nel raggio di pochi kilometri, specialità culinarie che arricchiscono un patrimonio e che ogni paese, ogni famiglia, fa sua con le proprie di tradizioni. La zuppa Gallurese, ricca di tradizioni diverse e contrastanti tra loro, in dialetto si chiama suppa cuatta ed è un’esplosione di sapori, ogni paese, ogni famiglia rende tradizionale la sua versione, c’è chi la fa con il pane a pasta dura, chiamato coccoi, o con la spianata sarda, simile a una piadina ma più spessa, oppure, quella che più mi piace, con una pagnotta di buon pane casereccio, chiamato su civraxiu.  Il pane è ammorbidito con un brodo saporito, con carni miste, meglio se c’è la pecora, ma con tutta la stima per le tradizioni io gna posso fa, non mangio ovini, il sapore proprio non mi piace (si si lo so, sono una vergogna per le tradizioni lo so!) e con un formaggio simile al cacciocavallo chiamato casizzolu, in alcune zone si aggiunge menta e un mix di spezie composto da anice stellato, cannella, noce moscata, semi di coriandolo, chiodi di garofano che si trova anche in commercio già pronto e si chiama La Saporita. 
Volevo proporre questa ricetta per il contest di Teresa, ho pensato di fare una versione con contaminazioni usando ingredienti di altre regioni d’Italia, a partire dall’ingrediente principale, IL PANE, infatti, ho usato quello di Matera che è arrivato con il kit per il contest Mangiare Matera! Allora pronti via! Ecco la mia prima proposta!
A presto!
Ingredienti per 4 persone:
Pane di Matera 
400 g di caciocavallo silano DOP
100 g di pecorino sardo
700 ml di brodo*

Per il brodo:
2 l di acqua
1/4  di gallina
200 g di polpa di maiale
200 g di polpa di manzo
200 g di polpa di pecora (io non l’ho messo)
2 carote
1 cipolla bianca
Un mazzetto di prezzemolo
2 chiodi di garofano
2 coste di sedano
1 pugno di sale grosso
Teglia GreenGate
NOTE: se vi piace la menta, potete metterne qualche foglia tra uno strato e l’altro, stessa cosa se decidete per il mix di spezie. Io ho scelto di farla saporita ma semplice ;)

Con questa ricetta partecipo al contest Mangiare Matera
http://www.scattigolosi.com/2013/10/mangiarematera-un-nuovo-concorso-tutto.html

11 commenti:

  1. Ma dai Debora non avevo mica capito che tu avessi origini sarde!! Io lo sono e Sa suppa cuatta mi piace tantissimo con il civraxu! ma con il pane di Matera non deve esser da meno!

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  2. E' una ricetta per me sconosciuta, ma è davvero invitante! Quando le eccellenze si incontrano il risultato è da 10 e lode! Brava Tata

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  3. 12 anni in Sardegna hai vissuto??? mica lo sapevo!!!!! Che fantasia.. ma che bontà deve essere questo tuo piatto!!!!! complimenti.. e in bocca al lupo per il contest! smackkk

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  4. io lo sapevo che eri sarda, infatti tra isolane ci si capisce ;)
    La ricetta non la conoscevo affatto è affascinante con questo mix di sapori! un vero piatto unico!
    baci.

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  5. Amicaaaaa, con questo mi colpisci e mi affondi!! Due anni fa, sono stata in Sardegna per il matrimonio della cuginetta del maritino (ha tanti parenti in Sardegna e trascorre lì le vacanze da almeno trent'anni) e al trattenimento ho mangiato per la prima volta la zuppa gallurese (loro stanno proprio a Santa Teresa di Gallura) e fu amore a primo assaggio!! Non l'ho più dimenticata e ancora oggi sono alla ricerca della ricetta o per lo meno di una ricetta che si avvicini a quella che ho mangiato lì!! Quella volta oltre al pecorino, c'era il brodo di pecora e la panna acida.
    Poi arrivi tu, con la zuppa gallurese e il pane di Matera, e coniughi due grandi cucine e due regioni a me molto care (mia madre è di Altamura e io sono cresciuta con quei sapori).
    Spettacolo!!!
    Un bacio grande a te e alla stellina!

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  6. Hai unito due regioni per un piatto unico come sempre sei super

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  7. ed io da piccola vivevo a santa teresa di gallura è rimasta nel mio cuore

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  8. Debora, fermati, stai diventando la più brava!!!! non consocevo questa ricetta, ma mi piacerebbe molto assaggiarla!

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  9. un piatto fantastico! che bel post Debby, bacioni

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  10. Io l'adoro! Quest'estate l'ho mangiata in Gallura! Che profumi e che sapori! Buona anche la tua versione!

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